È necessario spegnere la lampada UV durante un trattamento GH o KH del laghetto?
Al bancone di Nodebais, la domanda ritorna ogni primavera, spesso posta con un secchio di sali minerali sottobraccio: «Devo alzare il mio KH, devo spegnere l'UV?». La risposta a volte sorprende. Per un semplice apporto di sali GH o KH, l'UV-C può in linea di massima continuare a funzionare: questi minerali non vengono distrutti dall'irradiazione. Sono altri prodotti, spesso aggiunti nella stessa settimana, a imporre lo spegnimento. Tutta la sfida sta nel sapere quali.
— La risposta breve
I prodotti che alzano la durezza (GH) o il potere tampone (KH) sono sali minerali sciolti, calcio, magnesio, carbonati. Gli UV-C non agiscono su di essi: inutile spegnere la lampada. Al contrario, spegnete l'UV quando aggiungete batteri vivi, un antialghe liquido o un medicinale, e seguite sempre la durata indicata sul foglietto illustrativo del prodotto. Se il vostro prodotto «GH/KH» contiene anche batteri o oligoelementi organici, leggete l'etichetta: è quella che decide.

Cosa fa realmente un UV-C nel circuito
Un chiarificatore UV-C è un tubo nel quale l'acqua passa attorno a una lampada che emette circa 254 nanometri. Questa radiazione danneggia il materiale genetico degli organismi microscopici che attraversano l'apparecchio: alghe unicellulari, batteri liberi, alcuni parassiti allo stadio natante. Le alghe in sospensione si aggregano poi e vengono trattenute dal filtro. L'UV quindi non «filtra» nulla e non modifica la chimica minerale dell'acqua.
Il calcio, il magnesio e i bicarbonati che compongono la durezza e il potere tampone sono ioni sciolti. Non sono vivi, non hanno DNA da danneggiare, e le dosi di UV di un apparecchio per laghetti non li trasformano. È per questo motivo che un apporto di sali GH o KH può avvenire con la lampada accesa. I manuali sulla qualità dell'acqua in acquacoltura, come quello di Boyd e Tucker, trattano del resto l'alcalinità e la durezza come parametri puramente chimici, corretti da apporti minerali.
La selezione, prodotto per prodotto
| Tipo di prodotto | Spegnere l'UV? | Perché |
|---|---|---|
| Sali GH o KH puri | No, in generale | Minerali sciolti, insensibili alla radiazione |
| Batteri di avvio o manutenzione | Sì | I batteri liberi che passano nell'UV vengono distrutti prima di colonizzare il filtro |
| Antialghe liquidi | Secondo il foglietto illustrativo, spesso sì | Alcune formule sono degradate dagli UV o agiscono meglio senza |
| Medicinali per pesci | Sì, salvo diversa indicazione | Parecchie molecole sono sensibili alla luce UV |
| Prodotti «combinati» (minerali + batteri) | Sì | È la parte viva a dettare la regola |
Noga, nella sua opera di riferimento sulle malattie dei pesci, ricorda che l'efficacia di un trattamento dipende dalla sua concentrazione reale nell'acqua per tutta la durata prevista. Una lampada UV o un carbone attivo che funzionano in parallelo possono far scendere questa concentrazione senza che nulla si noti. Da qui la consegna quasi sistematica dei produttori di medicinali: UV spento, carbone rimosso.
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La trappola del trattamento primaverile
Lo scenario classico assomiglia a questo. A metà aprile, l'acqua si riscalda, si pulisce il filtro, si rimette l'UV in servizio, si versano batteri per rilanciare la biologia e, subito dopo, un sale KH perché il test indicava un potere tampone troppo basso. Tutto viene aggiunto lo stesso sabato. Risultato: i batteri passano in circolo nella lampada, il filtro parte male e il proprietario conclude che «il KH non è servito a nulla» o che «i batteri non funzionano».
È meglio separare le fasi. Correggete prima il KH, a lampada accesa, in diverse piccole dosi distanziate di qualche giorno. Una volta stabilizzato il KH, spegnete l'UV, aggiungete i batteri e lasciatelo spento per la durata indicata dal produttore, spesso nell'ordine di uno o due giorni. Un'acqua ben tamponata è del resto favorevole ai batteri nitrificanti, che consumano alcalinità trasformando l'ammoniaca.
Perché il KH merita interesse
In un laghetto riempito con acqua piovana, o in una regione con acqua dolce, il KH può scendere molto in basso. Eppure è proprio questo che ammortizza le variazioni di pH tra il giorno, quando le piante e le alghe consumano la CO2, e la notte. Wetzel descrive bene questo sistema carbonato: meno bicarbonati ci sono, più il pH oscilla. Per i koï, questi scarti sono una fonte di stress. Un KH mantenuto in una fascia moderata, nell'ordine di qualche grado tedesco, basta generalmente a stabilizzare le cose.
Il GH, dal canto suo, riguarda soprattutto il calcio e il magnesio. È raramente troppo basso in un'acqua di distribuzione belga, ma può esserlo in un laghetto alimentato unicamente dalla pioggia. Misurate prima di aggiungere: correggere «alla cieca» è la prima causa di dosaggi eccessivi che vediamo in negozio.
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La corretta procedura da seguire
- Misurate GH, KH e pH al mattino, prima di ogni correzione.
- Leggete l'etichetta del prodotto: minerali puri, o miscela con batteri e additivi?
- Minerali puri: lasciate l'UV acceso, dosate a piccoli passi, rimisurate dopo qualche giorno.
- Batteri, antialghe o medicinali: spegnete l'UV prima del dosaggio, rispettate la durata di spegnimento indicata, poi riaccendete.
- Annotate date e dosi: dopo una stagione, conoscerete il comportamento del vostro laghetto.
Un dettaglio pratico: spegnere l'UV non significa spegnere la pompa. La circolazione e l'ossigenazione devono continuare, soprattutto quando aggiungete batteri che consumano ossigeno. Su molti impianti, l'UV è collegato a una presa dedicata; se non è il vostro caso, una ciabatta da esterno con interruttori separati semplifica la vita.
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LEGGERE L'ARTICOLOUn dubbio su un prodotto preciso? Inviateci una foto dell'etichetta e le vostre ultime misurazioni di GH, KH e pH: sia da Aquiflor a Nodebais che su Foudebassin, vi diremo se è necessario spegnere l'UV e per quanto tempo.
Domande frequenti
— La radiazione UV può far abbassare il KH?
No, non direttamente. Il KH si abbassa soprattutto sotto l'effetto della nitrificazione, dell'acqua piovana e dell'attività biologica. L'UV non c'entra nulla.
— Per quanto tempo spegnere l'UV dopo aver aggiunto i batteri?
Seguite il foglietto del produttore. Spesso si parla di uno o due giorni, il tempo necessario affinché i batteri si fissino nel filtro.
— Posso aggiungere GH e KH lo stesso giorno?
Sì, se i prodotti sono compatibili, ma dosate progressivamente e rimisurate dopo qualche giorno invece di correggere tutto in una volta.
— Bisogna anche fermare la pompa durante un trattamento?
No. La pompa assicura la circolazione e l'ossigenazione. Solo l'UV, ed eventualmente il carbone attivo, devono essere messi fuori circuito a seconda del prodotto utilizzato.
In sintesi
- I sali GH e KH sono minerali: l'UV-C può restare acceso.
- Batteri, antialghe e medicinali: UV spento, durata secondo il foglietto.
- Correggete prima il KH, aggiungete i batteri successivamente, in due tempi.
- Misurate prima e dopo: nessuna correzione alla cieca.
Fonti e riferimenti
- Wetzel R. G., Limnology: Lake and River Ecosystems, 3a edizione, Academic Press, 2001
- Boyd C. E. e Tucker C. S., Pond Aquaculture Water Quality Management, Kluwer, 1998
- Noga E. J., Fish Disease: Diagnosis and Treatment, 2a edizione, Wiley-Blackwell, 2010
- Schede tecniche produttori: Oase (AquaActiv, Vitronic, Bitron), Aquatic Science (IchiPond)
- Esperienza di consulenza Aquiflor / Foudebassin, Nodebais (Belgio)
Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2026.
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